Il restauro è per me il momento più suggestivo ed emozionante, in quanto mi indirizza verso la reale conoscenza del veicolo.
L'acquisizione di riferimenti storici, tecnici e stilistici mi permettono di ottenere i giusti parametri per il minuzioso rispetto dell'originalità.
Questa avventura mi ha visto impegnato nel recupero di una IV Serie di un'Autobianchi A112 Abarth 70hp precisamente una Gold Ring.
Per i riferimenti meccanici e motoristici nessun problema ma per l'estetica ci sono state delle difficoltà in quanto, essendo stata prodotta in pochi esemplari, la documentazione di riferimento è scarsissima. Ma ciò non preoccupa, anzi rende più interessante il tutto.
Ha inizio così l'avventura.
Recuperata l'auto dall'unico proprietario, settantenne, che la custodiva ormai non più gelosamente, sotto alcune piante e ferma da oltre 4 anni, ha necessitato di un immediato e minuzioso lavaggio.
Fortunatamente il motore era perfetto, una corretta messa in fase ed una giusta carburazione mi ha fatto riascoltare il bel rombo di questo eccellente 70hp.
Tappezzeria originale ed in perfetto stato ha avuto bisogno solo di un abbondante lavaggio permettendo al velluto di riprendere il colore originario ma sopratutto per eliminare quello sgradevole odore di muffa.
Sono arrivato poi alla fatidica fase “ la carrozzeria”. L'A112 arriva dall'amico Mauro che in quattro mesi ne ha curato amabilmente le lamiere. Unica sostituzione il parafango anteriore sx (Originale) il resto ribattuto, e con sommo piacere la scocca risultava integra, non incidentata, questo a testimoniare che il precedente proprietario, l'aveva adoperata senza strapazzi.
Man mano che i lavori procedevano e l'A112 riprendeva forma cresceva sempre più la voglia di rimontare gli interni per farle riprendere la strada.
Finalmente fuori dalla carrozzeria e rinato il suo splendore dopo un anno dall'acquisto potevo finalmente vantarmi.
Si è vero ci si vanta ma per l'orgoglio del faticoso risultato raggiunto con dispendio di energie e di tempo.
Per non annoiarvi i passaggi fotografici riportati sono solo i più salienti ma per chi ha questa passione non è una novità che anche la semplice ricerca del bulloncino originale è emozionante.
L'AUTO E' STATA RECENSITA NELLA RIVISTA EVO DI AGOSTO/SETTEMBRE 2006 con un servizio di quattro pagine. CLICCA QUI
Un saluto ed alla prossima avventura.
Francesco